Difetti refrattivi dell’occhio
sono tra le più comuni cause di visione sfocata e interessano milioni di persone di tutte le età
Miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia
I difetti refrattivi sono alterazioni della messa a fuoco dell’occhio. In presenza di un difetto refrattivo, le immagini non vengono focalizzate correttamente sulla retina e la visione può risultare sfocata da lontano, da vicino o a tutte le distanze.
I principali difetti refrattivi sono miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Possono comparire in età diverse e richiedono una valutazione accurata per individuare la correzione più adatta.
Quali sono i principali difetti visivi
Miopia
La miopia causa difficoltà nella visione da lontano. Gli oggetti vicini sono generalmente più nitidi, mentre quelli distanti appaiono sfocati.
Ipermetropia
L’ipermetropia può rendere più difficile la visione da vicino e, in alcuni casi, anche da lontano, soprattutto quando il difetto è più elevato o con il passare degli anni.
Astigmatismo
L’astigmatismo provoca una visione sfocata o distorta a diverse distanze, spesso associata ad affaticamento visivo.
Presbiopia
La presbiopia è la fisiologica difficoltà di messa a fuoco da vicino che compare generalmente dopo i 40 anni. Può rendere più difficile la lettura o l’uso prolungato di smartphone e computer.
Quali sintomi possono dare
I difetti refrattivi possono causare:
-
- visione sfocata da lontano o da vicino;
- difficoltà nella lettura;
- affaticamento visivo;
- mal di testa, soprattutto dopo studio o lavoro al computer;
- necessità di strizzare gli occhi per mettere a fuoco;
- visione sdoppiata o distorta in presenza di astigmatismo;
- difficoltà nella guida, soprattutto serale o notturna.
Una visita oculistica permette di distinguere un semplice difetto visivo da altre patologie oculari che possono causare calo della vista.
Come si diagnosticano
La diagnosi si basa sulla visita oculistica e sulla misurazione accurata della vista.
Durante la valutazione vengono controllati:
-
- acuità visiva;
- refrazione, cioè misurazione del difetto visivo;
- eventuale necessità di occhiali o lenti a contatto;
- salute della cornea, del cristallino, della retina e del nervo ottico;
- stabilità del difetto visivo nel tempo.
In alcuni casi possono essere utili esami aggiuntivi, come topografia corneale, OCT o altri approfondimenti, soprattutto se il difetto visivo cambia rapidamente, se la qualità visiva non è soddisfacente o se si sta valutando una chirurgia refrattiva.
Come si correggono
I difetti refrattivi possono essere corretti con diverse soluzioni:
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- occhiali, spesso la scelta più semplice e sicura;
- lenti a contatto, quando indicate e ben tollerate;
- chirurgia refrattiva, in pazienti selezionati;
- lenti intraoculari, in casi specifici e dopo adeguata valutazione.
La scelta dipende dal tipo di difetto, dall’età, dalle caratteristiche dell’occhio, dallo stile di vita e dalle esigenze del paziente. Le principali opzioni correttive comprendono occhiali, lenti a contatto e, nei casi selezionati, chirurgia.
Quando fare una visita
È consigliabile eseguire una visita oculistica in caso di:
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- calo della vista da lontano o da vicino;
- frequente affaticamento visivo;
- mal di testa durante lettura, studio o uso del computer;
- cambiamenti frequenti della gradazione degli occhiali;
- difficoltà nella guida notturna;
- desiderio di valutare lenti a contatto o chirurgia refrattiva;
- controllo periodico della vista.
Anche quando il problema sembra “solo di occhiali”, la visita è importante per valutare la salute dell’occhio nel suo insieme.
Percorso personalizzato
Presso lo studio del Dott. Francesco Petrillo è possibile eseguire una valutazione completa dei difetti refrattivi, con misurazione della vista, prescrizione di occhiali quando necessari e approfondimenti diagnostici mirati nei casi selezionati.
L’obiettivo è individuare la correzione più adatta e verificare che il calo visivo non dipenda da altre patologie oculari.
