Visite Oculistiche
per bambini
Controllare la vista nei bambini significa proteggere il loro sviluppo visivo.
Quando portare il bambino dall’oculista
La vista del bambino va controllata durante la crescita, anche quando non ci sono sintomi evidenti. Alcuni difetti visivi, infatti, possono passare inosservati perché il bambino non sempre riesce a capire o comunicare che vede male.
In generale, i controlli della vista vengono eseguiti dal pediatra fin dai primi mesi di vita, con valutazione del riflesso rosso, dell’aspetto degli occhi e dell’allineamento. Successivamente, durante l’infanzia, possono essere effettuati screening visivi periodici, soprattutto prima dell’inizio della scuola.
Una visita oculistica specialistica è consigliata se lo screening non è nella norma, se il pediatra segnala un dubbio o se i genitori notano segnali come:
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- occhi non allineati o strabismo anche saltuario;
- tendenza ad avvicinarsi molto a libri, televisione o schermi;
- difficoltà a leggere, scrivere o seguire alla lavagna;
- mal di testa o affaticamento durante lo studio;
- chiusura di un occhio, inclinazione della testa o fastidio alla luce;
- familiarità per occhio pigro, strabismo, miopia elevata o altre patologie oculari;
- prematurità o problemi oculari nei primi mesi di vita.
Cosa comprende una visita oculistica pediatrica
La visita viene adattata all’età del bambino e può comprendere:
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- valutazione della capacità visiva;
- controllo dell’allineamento degli occhi;
- studio della motilità oculare;
- ricerca di eventuali segni di strabismo o ambliopia;
- valutazione dei difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo;
- esame del segmento anteriore dell’occhio;
- valutazione del fondo oculare, quando indicata;
- esame della refrazione in cicloplegia, cioè dopo l’instillazione di colliri che permettono di misurare con maggiore precisione il difetto visivo.
Non tutti gli esami sono necessari in ogni bambino: la visita viene personalizzata in base all’età, ai sintomi, alla familiarità e al motivo del controllo.
Come preparare il bambino alla visita
La visita oculistica pediatrica viene adattata all’età e alla collaborazione del bambino. Per aiutarlo a vivere l’esperienza con serenità, è utile spiegargli che l’oculista controllerà “come vedono gli occhi” con luci, immagini e piccoli strumenti.
In alcuni casi vengono utilizzati colliri per dilatare la pupilla e misurare meglio eventuali difetti visivi. Dopo la visita il bambino potrà vedere sfocato da vicino ed essere più sensibile alla luce per alcune ore: può essere utile portare occhiali da sole o un cappellino.
È consigliabile portare eventuali occhiali già in uso, referti precedenti e segnalazioni del pediatra o degli insegnanti. Può essere utile riferire comportamenti osservati a casa o a scuola, come avvicinarsi molto agli oggetti, strizzare gli occhi, inclinare la testa o lamentare mal di testa durante la lettura.
Un atteggiamento tranquillo e positivo da parte dei genitori aiuta il bambino a collaborare meglio e a vivere la visita senza paura.
Ambliopia, o “occhio pigro”
L’ambliopia, comunemente chiamata “occhio pigro”, è una riduzione della capacità visiva di un occhio che si sviluppa durante l’infanzia. Spesso il bambino non si accorge del problema, perché usa prevalentemente l’occhio che vede meglio. Per questo i controlli precoci sono importanti.
Strabismo
Lo strabismo è una condizione in cui gli occhi non sono correttamente allineati.
Nel bambino lo strabismo non è solo un problema estetico: può interferire con lo sviluppo della visione binoculare e favorire l’occhio pigro.
Difetti refrattivi nei bambini
I difetti refrattivi si verificano quando l’occhio non riesce a mettere correttamente a fuoco le immagini sulla retina, causando una riduzione della qualità visiva a diverse distanze.
