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Diagnosi, Gestione Clinica e Trattamento

Il Glaucome

Il glaucoma è una patologia oculare progressiva che può compromettere il nervo ottico e causare una riduzione permanente della vista.

Diagnosi, monitoraggio e trattamento del glaucoma

Il glaucoma è una malattia del nervo ottico che può causare una progressiva riduzione del campo visivo. Spesso è associato a una pressione dell’occhio troppo elevata per quel determinato paziente, ma può comparire anche con valori pressori apparentemente normali.

Nelle fasi iniziali il glaucoma non dà quasi mai sintomi evidenti. Per questo viene spesso definito una malattia “silenziosa”: il paziente può accorgersi del problema solo quando il danno visivo è già avanzato.

Una diagnosi precoce e un monitoraggio regolare sono fondamentali per rallentare la progressione della malattia e preservare la funzione visiva nel tempo.

Che cos’è il glaucoma

Il glaucoma comprende un gruppo di malattie che danneggiano progressivamente il nervo ottico, la struttura che trasmette le immagini dall’occhio al cervello.

Il principale fattore di rischio è la pressione intraoculare, ma non è l’unico. Anche familiarità, età, miopia elevata, spessore corneale ridotto, alterazioni vascolari e alcune caratteristiche anatomiche dell’occhio possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia.

Per questo la valutazione del glaucoma non si limita alla semplice misurazione della pressione oculare, ma richiede uno studio completo del nervo ottico e della funzione visiva. 

Quali sintomi può dare

Il glaucoma cronico ad angolo aperto, la forma più frequente, di solito evolve lentamente e senza dolore. Nelle fasi iniziali il paziente può vedere bene e non avvertire alcun disturbo.

Con il tempo possono comparire:

    • riduzione della visione periferica;
    • difficoltà a orientarsi in ambienti poco illuminati;
    • sensazione di “restringimento” del campo visivo;
    • nei casi avanzati, compromissione importante della vista.

Alcune forme di glaucoma, invece, possono manifestarsi in modo acuto con dolore oculare intenso, occhio rosso, visione offuscata, aloni intorno alle luci, nausea o vomito. In questi casi è necessaria una valutazione urgente.

Come si diagnostica

La diagnosi di glaucoma si basa sull’integrazione di più elementi. Durante la visita vengono valutati la pressione dell’occhio, l’aspetto del nervo ottico, l’angolo irido-corneale quando indicato e gli eventuali fattori di rischio del paziente.

Gli esami più importanti per la diagnosi e il monitoraggio sono:

    • campo visivo, per valutare eventuali alterazioni della funzione visiva;
    • OCT del nervo ottico e delle fibre nervose, per studiare in modo dettagliato le strutture coinvolte nel glaucoma;
    • pachimetria corneale, utile per interpretare correttamente la pressione oculare;
    • gonioscopia, quando necessario, per valutare l’angolo dell’occhio;
    • misurazione della pressione intraoculare nel tempo.

Campo visivo e OCT forniscono informazioni complementari: il primo valuta la funzione visiva, il secondo studia la struttura del nervo ottico e delle fibre nervose. Per questo entrambi sono fondamentali nel follow-up del paziente glaucomatoso. 

Come si cura il glaucoma

Il glaucoma non si cura con un unico trattamento valido per tutti. L’obiettivo principale è ridurre la pressione dell’occhio fino a un livello adeguato per quel paziente, in modo da rallentare o arrestare la progressione del danno.

Il trattamento può includere:

    • colliri ipotonizzanti;
    • trattamenti laser;
    • chirurgia del glaucoma, nei casi in cui la terapia medica o laser non sia sufficiente o non sia tollerata.

La scelta dipende dal tipo di glaucoma, dallo stadio della malattia, dai valori pressori, dalla velocità di progressione, dall’età del paziente e dalla presenza di altre patologie oculari.

La pressione “target” deve essere personalizzata e rivalutata nel tempo in base all’andamento della malattia. Le linee guida europee sottolineano proprio l’importanza di definire un obiettivo pressorio individuale e modificarlo quando necessario.

Quando fare una visita per glaucoma

È consigliabile eseguire una valutazione oculistica per glaucoma in caso di:

    • pressione oculare elevata;
    • familiarità per glaucoma;
    • età superiore ai 40 anni, soprattutto se sono presenti fattori di rischio;
    • miopia elevata;
    • alterazioni sospette del nervo ottico;
    • difetti del campo visivo;
    • uso prolungato di cortisonici;
    • precedenti traumi oculari;
    • diagnosi già nota di glaucoma o ipertono oculare.

Anche in assenza di sintomi, i controlli periodici sono importanti nei soggetti a rischio, perché il glaucoma può progredire lentamente senza dare segnali evidenti.

Percorso di cura personalizzato

Presso lo studio del Dott. Francesco Petrillo è possibile eseguire una valutazione completa per il glaucoma, integrando visita oculistica, misurazione della pressione oculare, esame del nervo ottico, campo visivo e OCT.

Ogni paziente viene seguito con un percorso personalizzato, finalizzato a individuare precocemente la malattia, monitorarne l’evoluzione e scegliere il trattamento più adatto.

 

Prenota una visita specialistica per una valutazione del rischio glaucoma e del nervo ottico.